LA PINETA
Una bolla del 1518 di Papa Leone X imponeva la salvaguardia della pineta e prescriveva la maggioranza dei due terzi dei Consiglieri della Comunità, in caso di necessario abbattimento di pini. In tempi successivi sarà poi il Pontefice Clemente VII a scagliarsi contro francesi e spagnoli le cui soldataglie, nel corso di una loro guerra, tagliarono numerosi alberi della pineta di Cervia.
Certo sarebbe riduttivo citare solo questi episodi stabilito che nei secoli successivi, sino alla caduta dello Stato Pontificio, fu ingente il numero di bolle papali a tutela di questo “grande polmone verde” che, attorno al 1914, si ridurrà a soli 200 ettari rispetto ai quasi 900 esistenti sul finire del governo dei Papi. Ma il diverso assetto politico non attenuerà il confronto fra “pinetofli” (così erano chiamati) e leghe bracciantili determinate a sottrarre terra al bosco per destinarla all’agricoltura.
Pertanto la contrapposizione netta fra finalità sociali e motivazioni ecologiche continua nel tempo.
Sono posizioni antitetiche ma entrambi apprezzabili sempre che i toni del dibattito non assumano posizioni estreme. In caso contrario, a fronte di un assoluto diniego dei pinetofili contemporanei, come si sarebbe mai potuto procedere ad un pur esiguo taglio di pini per giungere alla splendida realtà dell’Adriatic Golf Club Cervia?

Adriatic Golf Club Cervia
"un mare di green"

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