
TEODORICO
Attorno al 520 d.C. Re Teodorico, per la sua tomba, decise di far realizzare questa singolare struttura sepolcrale sostanzialmente unica nel suo genere.
Il materiale per la costruzione (pietra istriana) pare sia stato trasferito via mare dal lato opposto dell’Adriatico su enormi chiatte in quanto, via terra, i mezzi di trasporto di allora erano inadeguati a reggere simili carichi: basti pensare alle quasi trecento tonnellate del monolite che sovrasta il monumento fungendo da cupola.
E’ su tale cupola, sulla difficoltà della sua posa in opera e sulla profonda crepa, forse provocata da un fulmine (che l’attraversa dal centro sin quasi alla circonferenza) che storia e leggenda si intrecciano: la grande pietra di copertura fu voluta da Teodericus per ripararsi dal fulmine che una malvagia predizione narrava l’avrebbe ucciso?
Come avvenne la messa in opera di un masso della bellezza di 287 tonnellate senza far collassare la struttura sottostante? Tuttavia, crepa o non crepa, il fosco avello del Re Goto è là che sfida il tempo da quasi 1.500 anni.
Di qui la scelta di utilizzare l’immagine del Mausoleo confidando in un analoga longevità da parte dell’Adriatic Golf Club Cervia!
Adriatic Golf Club Cervia
"un mare di green"